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Thursday, 14 July 2016

Movie Towns: She's funny that way- Tutto può accadere a Broadway

Ciao a tutti!
Ecco un nuovo appuntamento con Movie Towns! Oggi si parla di She's funny that way-Tutto può accadere a Broadway. 

Il film, presentato allo scorso festival di Venezia e diretto da Peter Bogdanovich, con un cast stellare da Imogen Poots a Owen Wilson, è un esempio di commedia intellettuale che non convince ma intrattiene.
Il film segue le vicende di un regista teatrale impegnato a mettere in scena una piece ma anche in un triangolo amoroso tra lui, la moglie e la ragazza squillo che ha appena ottenuto la parte principale.
Nonostante i buoni propositi della trama e delle atmosfere che ricordano moltissimo quelle di un film di Woody Allen, la pellicola non soddisfa le aspettative.
Le vicende che si seguono sullo schermo sono legate da eccessive coincidenze, che donano alla pellicola un senso  di irrealtà, che se da un lato si vuole interpretare come metafora di Broadway dall'altra allontano lo spettatore dal senso e l'arte della pelllicola.
La sceneggiatura è sicuramente intelligente, ma non esplode in una delle scene finali nel teatro. Non c'è  un confronto violento dialogico definitivo tra i personaggi, ma solo un semplice sussurro di scuse inspiegabili.
Bravissima Imogen Poots.


Monday, 11 July 2016

Focus on: Lily James

Ciao a tutti!


Oggi ho deciso di iniziare una nuova rubrica dedicata al cinema: Focus on. Durante questi appuntamenti ci concentreremo sulla carriera di vari artisti. Oggi si inizia con Lily James e i suoi progetti prossimamente in uscita!


In arrivo nel 2017 è Baby Driver, film che racconta le vicende di un giovane autista in fuga dopo essere stato obbligato a lavorare per un boss del crimine in una rapina. Il ruolo di Lily è quello di Deborah, fidanzata dell'autista interpretato da Ansel Elgort. Nel film ci sono anche Kevin Spacey e Jamie Foxx.



Dovrebbe uscire alla fine del 2016 The Kaiser's Last Kiss, tratto dall'omonimo libro di Alan Judd, film che racconta la storia di un soldato tedesco che cerca di scoprire se la resistenza tedesca ha piantato una spia nella residenza del Kaiser Wilhelm in Olanda durante gli inizi della Seconda Guerra Mondiale, ma si innamora di una giovane ebrea tedesca durante la sua indagine. Il film è diretto da David Leveaux e Lily interpreta l'ebrea tedesca Mieke de Jong.






Che ne pensate?


A presto!



Wednesday, 6 July 2016

We Love British films: '71

Ciao a tutti!

Ho deciso di aprire una nuova rubrica "We Love British Films"! Ho creato questa rubrica per parlare con voi del mio amore infinito verso i film britannici. Oggi si inizia con '71


'71 è un film di testimonianza del periodo più buio e oscuro della storia dell'Irlanda. A scuola si studia questo periodo con molta superficialità, giusto prima della maturità, in TV non se ne sente parlare e i nostri genitori seppur parte di quella generazione non hanno davvero idea di cosa significhi davvero essere in Irlanda nel '71.
Il film, presentato al festival di Berlino nel 2014, è diretto da Yan Demange con protagonisti Jack O'Connell, Sam Reid e Sean Harris.
La pellicola, ambientata nel 1971, si concentra sulla storia di sopravivenza di un giovane e disorientato soldato britannico accidentalmente abbandonato dalla sua unità  a seguito si una sanguinosa sommossa nelle strade di Belfast.
Lo spettatore è catturato da quello che si configura come un film fatto di silenzio e sangue, complotti e tradimenti. Nonostante la grande confusione visiva del film e la povera sceneggiatura che non spiega (un pregio), tutto sembra giusto e adeguato a questo racconto di guerra di un tempo non così tanto passato.


Curiosità:

  • La maggior parte delle scene sono state girate nell'Inghilterra del Nord, non nel setting del film in Belfast.
  • Il personaggio principale doveva essere originario del Lancashire, ma dopo la richiesta di Jack O'Connell, lo script è stato adattato affinchè il protagonista fosse originario del suo luogo di nascita Derbyshire.
  • Questa è la prima pellicola cinematografica di Yann Demange
  • Jack O'Connel ha un numero di battute davvero limitato nonostante sia il protagonista. Jack dice solo 342 parole nell'intero film.

Monday, 4 July 2016

Movie Towns: Crimson Peak, Dark Places, The Walk

Ciao a tutti!

Oggi voglio condividere con voi le mie opinioni sulle mie ultime visioni cinematografiche!


Vedere Crimson Peak è come entrare in punta di piede in una residenza storica del diciannovesimo secolo. Ogni stanza corrisponde ad una scena. Ogni personaggio ha la sua stanza. E l'inizio e la fine del film sono collegati dalla porta d'ingresso della residenza.
Il regista, il bravo Guillermo del Toro, dona alla sua fiaba dell'orrore una continuità non solo visiva ma anche di contenuto.
Il film segue le vicende di un'aspirante scrittrice che si vede divisa tra l'amore per un amico di infanzia e un affascinate straniero. Cercando di scappare ai fantasmi del passato, si trova intrappolata in una casa che "vive". Una casa che vive di orrore.
Nonostante le belle interpretazioni di Mia Wasikowska, Jessica Chastain e Tom Hiddleston e il constante impegno del regista di rendere le scene del film di un gotico eccellente visivamente, la trama e le relazioni tra i personaggi non sono innovative e vivono di un'eredità cinematografica.

Dark Places-Nei luoghi oscuri è stata sicuramente
la delusione della settimana.
Se avete amato Gone Girl-L'amore Bugiardo al 99.9% questo film vi deluderà e annoierà.
La pellicola segue le vicende di Libby Day che a solo 8 anni è stata testimone dell'omicio della sua intera famiglia. Quasi 30 anni, Libby decide di ritornare a parlare di quella tragica sera per fare chiarezza sugli avvenimenti che le hanno drammaticamente cambiato la vita.
Il film si regge unicamente sulle performance di Charlize Theron e Nicholas Hoult, che donano pathos ad una sceneggiatura priva di esso, paradossale per un thriller.
Non mi hanno coinvinto invece Chole Grace Moretz (per la prima volta), che trovo onestamente inadeguata all'importanza della sua parte e Christina Hendreicks, che recita senza profondità.
Il film è un buon thriller per la capacità degli attori ma non per la sceneggiatura e regia.




The Walk è sicuramente uno dei biopic più originali e brillanti dell'ultimo periodo.
Il regista, Robert Zemeckis, mescola avventura, biopic e dramma un film che fa sorridere e sognare.
Gordon-Levitt è un perfetto Philippe Petit, equilibrista che nel 1974 aveva deciso di realizzare il suo più grande sogno: quello di camminare su un filo tra le due torri gemelle.
Il film cattura lo spettatore tramite una buona sceneggiatura che mantiene una perfetta sintesi tra lo sviluppo della storia e la caratterizzazione dei personaggi.
Questa straordinaria storia è raccontata da Philippe con un monologo che accompagna l'intera storia. La sua è una storia che non annoia ma sorprende, in quanto poco patinata e molto realistica nei dialoghi tra i personaggi.
Il risultato è fantastico.

Thursday, 23 June 2016

Movie Towns: Black Mass- L'ultimo Gangster

Ciao a tutti!

Sono tornata con il primo post di una nuova rubrica: Movie Towns.
In questa rubrica scriverò principalmente dei film che ho visto di recente, con le mie opinioni positive o no, curiosità, clips e trailer. Oggi parlerò di Black Mass-L'ultimo Gangster, film uscito lo scorso Ottobre e presentato al Festival di Venezia.

Trama:

Boston (1970), l'agente dell'FBI John Connolly (Edgerton) persuade il gangster irlandese James "Whitey"Bulger (Depp) a collaborare con l'FBI per eliminare un nemico in comune: la mafia italiana. Il dramma racconta la vera storia di questa alleanza che permise a "Whitey" di eludere l'applicazione della legge, consolidare il potere, e diventare uno dei gangster più spietati e potenti nella storia Boston.



My review
Ho iniziato la visione di questo film con aspettative altissime. Vorrei poter dire che questo film abbia rispettato queste mie attese. Ma non è così. Per me, questo film si è rivelato essere una delle peggiori delusioni della scorsa stagione. 

La prima domanda che mi sono fatta vedendo questo film è stata: era davvero necessaria la trasposizione di questa storia? Di film rigurdanti i gangster, le loro vite, i loro complotti, ce ne sono già stati, troppi. Black Mass non rinnova affatto quello che è un genere usato, che non ha molto altro da dire. Il termine genere indica un " set of expectations", ma il buon film di genere supera le "expectations", rinnovandolo. Black Mass si limita a mescolare le storylines nella sua sceneggiatura ed ad usare espedienti estetici consolidati nel cinema di genere. 
Inoltre, dalle numerose interviste sembrava che questa doveva essere la pellicola di rilancio di un Johnny Depp sempre più maschera che recita che attore con maschera. Il film però non permette all'attore di riscattarsi a causa dei suoi buchi di sceneggiatura e staticità d'azione. 

Ecco il teaser trailer:


Questo è invece il libro da cui la storia della pellicola è tratta:

Voi che ne pensate?